Caseificio Beato Marco

Terza generazione di allevatori, diventati piccoli proprietari terrieri solo alla fine del 1992 dopo anni di mezzadria, nasce il 16 agosto 1978 a Pavullo Nel Frignano, cittadina dell’Appennino Modenese. Dopo un breve trascorso come collaboratore amministrativo per un collegio maschile prima, e come sindacalista dopo, nel 2001 decide di proseguire l’attività di piccolo imprenditore agroalimentare nell’azienda di famiglia. Un lavoro duro questo che, nonostante la soddisfazione di vedere il proprio latte trasformato nell’ambito  Parmigiano Reggiano, lo porta a maturare un desiderio di ampliare le proprie conoscenze e soprattutto il ventaglio di opportunità che la figura di imprenditore permette. Questo lo spinge, un paio di anni fa, ad approdare nella Milano capitale dell’economia italiana. Ed è proprio qui che, grazie a vecchie amicizie e nuove preziose collaborazioni, si appresta ad affrontare questa nuova ed importante esperienza professionale.
Il Caseificio Beato Marco è situato sulla Provinciale che collega il Comune di Lama Mocoogno con quello di Palagano, entrambi ubicati sull’Appennino Modenese. Nasce nel lontano 1963 con lo scopo di trasformare il buon latte prodotto dai nostri allevamenti a conduzione familiare nel formaggio per eccellenza: il Parmigiano Reggiano.
Le nostre vacche sono alimentate in modo tradizionale e, come indicato dal Disciplinare del Consorzio di Tutela, con foraggi secchi, cereali ed erba fresca (nel periodo estivo). La particolare localizzazione dei nostri allevamenti, alcuni dei quali posti a quote sopra i 1000 metri di altitudine, ci ha permesso si mantenere vive alcune tecniche di alimentazione molto naturali, come il pascolo; questo permette di limitare notevolmente il ricorso a metodi molto recenti di nutrimento animale, come il cosiddetto “piatto unico” (unifeed). 
L’uso delle antiche tradizioni, affiancate dalle moderne tecniche atte a migliorare quelle lavorazioni che hanno reso il nostro Parmigiano Reggiano uno dei formaggi più apprezzati, ci permettono oggi di produrre un alimento in misura tale da soddisfare in maniera diretta e senza intermediari, singoli acquirenti, mense, ristoranti e negozi alimentari, in Italia e all’estero.

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